Bennacer Milan: ”Il ruolo da regista mi piace; Zlatan ti rende migliore”

BENNACER MILAN- Ismael Bennacer è stato tra le rivelazioni di questo campionato. Al suo arrivo dall’Empoli, in molti hanno storto il naso. Nonostante la vittoria della Coppa d’Africa con la sua Algeria e la nomina di miglior giocatore della competizione, molti non erano convinti a puntare sul suo talento. Adesso, dopo una stagione tra le file del Diavolo, Ismael si è preso di diritto il centrocampo; con prestazioni sempre in crescendo; dimostrando di potersi benissimo giocare le sue carte al Milan.

Intervenuto ai microfoni di The Athletic, Ismael Bennacer ha voluto parlare della sua stagione in rossonero, del rapporto con i compagni e del suo ruolo di fulcro in mezzo al campo. Di seguito le sue dichiarazioni.

Bennacer Milan: ”Se sei intorno a Zlatan non puoi commettere errori. Ti rende un giocatore migliore”

Sul ruolo da regista: “Di questo ruolo mi piace ogni cosa, sono al centro di tutto. In Italia è il mio secondo anno da regista, ci sto ancora lavorando. Sto migliorando, imparando molto. Devo servire la palla il più veloce possibile, per farlo devo essere concentrato quando ricevo palla, devo sempre essere in zona e leggere il gioco. Il mio ruolo è in difesa, conquista del pallone e aiuto alla squadra a imporsi sull’avversario”. 

Sui giocatori a cui si ispira: “Sto migliorando, imparando molto. Guardo molto Marco Verratti e Thiago Alcantara. Thiago è molto, molto forte.”

Su Ibrahimovic: “Mi sento un po’ più libero. Lui chiede di essere perfetti sempre, se sei intorno a Zlatan non puoi commettere errori. Ti rende un giocatore migliore. Quando lui vuole la palla, non gliela passo, altrimenti avrà più tocchi di me (ride, ndr). Scherzo. Quando hai in campo un giocatore come lui, cerchi di fargli avere la palla più velocemente possibile anche se ci sono altre soluzioni. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, io gli do la palla così lui può fare quello che vuole. Lo cerco molto”

Sullo stadio vuoto: “Milan meglio senza pubblico? Sicuramente uno stadio e un pubblico sono esigenti, ma a me piace la folla e la pressione”.